Suonare “Masanobu Fukuoka” alla chitarra

"Masanobu Fukuoka"
testi e musica (c) 2016 Farmboy (Antonio Bonifati)
distribuito con licenza CC BY-NC-SA 4.0
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Indicazioni per l'esecuzione alla CHITARRA

ACCORDATURA STANDARD
(vedere giù per usare la scordatura)

Nota: per lo spartito fare riferimento al tutorial sul piano.

Suonare la chitarra è un po' più difficile del piano, se si vogliono
fare accordi e melodia insieme. E' più facile fare ciò su una chitarra
classica che è meno dura di quella elettrica o acustica. Nel nostro
caso conviene limitarsi a usare le tre corde basse (in termini di
posizione, alte in termini di tono), ovvero (dall'alto verso il basso)
Sol-Si-Mi nell'accordatura standard, usando sempre le stesse tre dita
della mano destra senza plettro e suonando sempre in primo manico
(primi 4 tasti). L'intro non cantato (eseguibile anche su una chitarra
elettrica in modalità clean o con una folk) può essere semplicemente
la prima strofa (da "Ho coltivato..." a "...è finita") ma eseguito più
lentamente e con solennità, con pause dinamiche espressive e
prolungando le ultime due note. La nomenclatura delle dita è la stessa
del piano, solo che non si usa il pollice della mano sx che sta sempre
dietro il manico.

* = punto in cui va fermata la corda da suonare
    (anche sul capotasto se va suonata a vuoto)

Do+
*--|--|--|--| r
|-*|--|--|--| m
*--|--|--|--| i
  1


Re-
|-*|--|--|--| r
|--|--|-*|--| m
|--|-*|--|--| i
  1  2  4
Il Re del Re- sulla 2a corda io lo faccio col 4° dito (mignolo) perché
mi viene più faticoso allargare medio e anulare (quindi 1 2 4 invece
di 1 2 3).


La#+ (Sib+)
  1
|-*|--|--|--|  r
|--|--|--|-*|4 m
|--|--|--|-*|  i
           3

Il singolo Do viene fatto sempre così durante tutta l'esecuzione:

Do
|--|--|--|--|
|-*|--|--|--| m
|--|--|--|--|
  1

Nel passaggio dal Do all'accordo Re+ si abbassa l'indice e si
posizionano medio e mignolo.  Poi si posiziona contemporaneamente
l'indice sul Do e il mignolo su La# e si fanno queste due note singole
(Le dita devono essere ben arcuate e per questo conviene tenere il
pollice sulla mezzeria del retro del manico, altrimenti il mignolo
potrebbe mutare la seconda corda non facendo uscire il suono Do.). Si
solleva il mignolo e si fa Do+ e Do.  Si abbassa il mignolo e si fa
La#, si solleva e si fa Do+. Sempre tenendo premuto il Do, che agisce
come perno si fanno Do, Do e Re col mignolo, poi di nuovo Do, La#
sempre col mignolo e tenendo premuto il Do e infine Do+ e Do.  Poi il
terzo verso, che è del tutto uguale al primo, si suona allo stesso
modo. L'alternanza La# Do due volte si fa agevolmente tenendo il Do
già dopo il terzo verso e usando il mignolo per fare il La#, poi viene
di di nuovo il rapido movimento d'insieme da Do alla forma di Re-, che
si mantiene premuta per i successivi due Re singoli. Il Re# si fa col
mignolo e le altre dita tutte alzate, il Re stavolta coll'anulare
sulla stessa corda, il Do sempre con l'indice e poi ci si trova già
nel punto giusto orizzontalmente per prendere per la prima volta
l'accordo di La#+, che si mantiene premuto anche quando si suona la
successiva nota La#. Basta alzare e sposare l'indice sulla prima corda
e premere anulare mignolo sulla terza e seconda rispettivamente, senza
alcun ulteriore movimento orizzontale della mano. Assicuratevi che il
mignolo prema bene la seconda corda.

Si arriva così alla seconda strofa. Tenendo premuto l'accordo di La#+
si fa La# due volte (terza corda) e poi si lascia spostando l'indice
per fare un Do, quindi nuovo si prende il Re-. Si può opzionalmente
farlo durare di meno e seguire da un Re, se si vuole suddividere in
sillabe mio (mi-o). Io lo faccio solo nella successiva parola mia per
variazione. Poi si fa un Re, sempre tenendo premuto l'accordo. Non
potendo mantenere più premuto l'accordo per raggiungere il Re# si
lascia tutto e lo si preme col mignolo, che è il dito più vicino,
mentre il successivo Re si preme con l'anulare durante lo scorrimento
all'indietro per tornare coll'indice alla posizione del Do. Qui si fa
Do, poi Do+ e di nuovo Do. Col mignolo, tenendo premuto il Do, si fa
La# e spostando sotto il mignolo, si fa 3 volte il Re. Poi bisogna
lasciare il Do e fare Re# col mignolo, al ritorno col medio si fa Re e
sempre con l'indice il Do (tutto su un singola corda, la seconda). Poi
si deve passare di nuovo alla forma di Re- e fare un Re singolo
tenendola premuta.

A questo punto bisogna fare La# e poi il bicordo La#,Re# e poi di
nuovo il La#.  Allora conviene puntare subito entrambe le dita così e
non muoverle durante l'esecuzione di tutti e 3.

|--|--|--|--|
|--|--|--|-*|4 m
|--|--|-*|--|  i
        3

Poi si lascia questo bicordo e si passa al Do coll'indice e segue il
solito movimento avanti e indietro sulla stessa corda per fare Do
(indice) Re (mignolo) Re# (mignolo spostato) Re (anulare) Do+ (indice)
Do. Quindi, tenendo fermo il Do, 2 volte La# con il pollice, poi Do,
poi Re col pollice e poi di nuovo la posizione del bicordo e fare
La#,Re# seguito stavolta da Re#.

Per fare le successive note La# La# Do La# La#+ La# conviene, visto
che ci sono tante note singole La# non alzare mai l'anulare dalla
posizione di La#. Fate La# due volte, poi liberate il pollice dal Re#
lasciando e ruotate la mano usando l'anulare come fulcro (lasciandolo
quindi su La#) per raggiungere il Do con l'indice. Poi rilasciate il
Do e sempre ruotando leggermente la mano attorno al fulcro di La#,
andate a formare La#+ (che significa spostare l'indice in basso) e
posizione il pollice sotto La#.

A questo punto è chiaro che dovendo fare La# seguito dal bicordo
La#,Re# e poi due volte da Re# conviene assumere subito la posizione
dell'ultimo diagramma sopra. Per fare i successivi Re, Re# e Re
mantenete fisso l'anulare su La# e spostate solo il mignolo avanti e
indietro, poi lasciate tutto, mettendo solo l'indice sul Do per fare
Do+ seguito da un singolo Do.

Similmente si fanno gli altri due versi. Poi si prende sempre la
posizione del bicordo, ma si suona prima Re# e poi La# due volte. Si
molla tutto e si torna a Do e poi Re-, Re due volte, quindi si molla
anche quest'accordo e si usa il mignolo per fare Re#, poi non il medio
per fare il successivo Re, ma ancora il mignolo spostato all'indietro,
in quanto la prossima nota è La#+ e il medio servirà metterlo sopra
per formare tale accordo. Dopo il La#+ si mantiene l'accordo e si
aggiunge un La#, per tre volte, poi si molla l'accordo e si fa un Do e
poi si torna su Re- e si fa (opzionalmente) un Re. A questo punto se
dalla forma di Re- si passa a quella di La#+ si può fare senza altri
movimenti della mano sinistra tutto il verso successivo: La# La# Re
La# La#+ La#. Poi un La# e si molla l'accordo per fare tre Do. Seguiti
da un Re-, che si molla subito per fare un Re# col mignolo,
all'indietro si fa un Re coll'anulare e poi Do+ e Do.

Quindi di nuovo la posizione del bicordo, il mignolo che si alterna
tra Re# e Re e poi si molla tutto e si ritorna al Do+ e Do. Il
prossimo La# si fa mantenendo premuto il Do col mignolo, poi di nuovo
Do (che già si trova premuto), quindi Re col mignolo e poi si passa
alla posizione del bicordo e si alternerà di nuovo Re# e Re col
mignolo, mantenendo l'anulare fermo su La#, così due dita si
troveranno al posto giusto per il prossimo accordo di La#+ seguito da
un La#. Poi si prende ancora la posizione del bicordo e si fa il
solito balletto del pollice, poi ancora un Do e la posizione del La#+,
seguita da due La# sempre con l'accordo di La#+ premuto. Poi
bruscamente si passa al semplice accordo di Do+, seguito da Do, da un
Re che io preferisco fare col Do premuto con il mignolo, per poi
spostarlo su Re# e poi indietro su Re, quindi Do e poi di nuovo la
posizione di La#+ (mi raccomando premerla bene o si sente male). Poi
La# e solo dopo si passa al Do. E' tutto uguale al verso di prima
tranne l'ultimo accordo che adesso è il bicordo. Ancora si usa La#
come fulcro e lo si tiene premuto fino a quando non si passa a Do+ e
Do. Le ultime note si eseguono più lentamente: si passa alla posizione
del bicordo e si fa La#, Re#, Re (tenendo l'anulare fisso su La# e
muovendo il mignolo all'indietro appaiandocelo). Poi si molla
l'accordo e si passa a Do e infine si termina con un bell'accordo di
La#+ che si tiene premuto a lungo.

SCORDATURA

Se si abbassano le tre ultime corde della chitarra di 1 tono, non solo
la chitarra diventa più facile da suonare in quanto le corde sono meno
tese (ma non ancora lasche da suonare male), ma l'esecuzione della
melodia e degli accordi di questa canzone risulterà facilitata. Questo
tipo di scordatura è particolare e ad-hoc per questa canzone. Quando
scordate o accordate girate le chiavette lentamente mentre suonate
ripetutamente le corde col plettro, così sentirete come cambia il
suono e inoltre eviterete stress alle corde che possono farle rompere.
Per abbassare di un tono bisogna girare parecchio. Conviene partire
con il cantino e abbassarlo finché non suona come la seconda corda al
terzo tasto, ovvero diventa da Mi un Re. La seconda corda poi, si
abbassa dal Si al La: potete usare il secondo tasto della terza corda
per confrontare il suono. Infine la terza corda va abbassata dal Sol
al Fa e qui vi conviene prendere a riferimento il terzo tasto della
prima, anche se è più acuto, essendo un'ottava sopra. Se avete un
accordatore cromatico, tutto sarà più preciso del vostro orecchio e
non avete bisogno di altri riferimenti, ma conviene sempre allenare
l'orecchio. Io cambio l'accordatura prima ad orecchio e poi uso
l'accordatore cromatico per controllare e rifinire. Le tre corde
alte non sono usate e le potete benissimo lasciare nell'accordatura
standard o qualunque sia quella che usavate prima.

Re |Re#-|Mi--|Fa--|----| r
La |La#-|Si--|Do--|----| m
Fa |Fa#-|Sol-|Sol#|----| i

Con questa accordatura, il passaggio da Do a Re- risulta molto
semplificato, in quanto il Re- risvoltato si ottiene semplicemente con
le tre corde a vuoto, quindi basta sollevare il mignolo dal Do e
pizzicare con le unghie della mano destra le tre corde a vuoto
insieme. Per control il Do+ si complica, ma niente di non gestibile,
in quanto ora si fa con la diteggiatura del Re+ nell'accordatura
standard (che è logico in quanto siamo andati un tono indietro con
tutte le corde e ogni nota di Do+ deve andare un tono avanti,
ottenendo così proprio la diteggiatura di Re+, ma che suona come Do+).
Conviene per il Do+ usare la posizione del Re+ standard col mignolo.
L'assegnazione fissa dita tasti è quindi la seguente:

Re |--1-|--3-|----|----| r
La |--1-|----|--4-|----| m
Fa |----|--2-|----|----| i

Anche l'accordo di La#+ è più facile da fare nell'accordatura ad-hoc:
basta mettere l'indice su La# e le altre due corde si suonano a vuoto.

Praticamente si può suonare tutta la canzone senza mai muovere la
mano orizontalmente, restando sui primi tre tasti del primo manico e
anche qui senza grandi acrobazie delle dita. Io metto il pollice della
mano sinistra leggermente incurvato sulla parte superiore del manico,
il polso non è piegato e i muscoli del retro dell'avambraccio sono
sciolti e il gomito non è piegato, il resto del braccio rimane
normalmente allineato in verticale lungo la spalla, quindi la linea
dell'avambraccia e il manico della chitarra formano un angolo di quasi
45°. Trovo questa posizione molto naturale per la mano e non mi dà
tensione né nel braccio né sulla spalla.

Quando si sollevano le dita per fare Re- conviene alzare poco tutta la
mano, mantendo la posizione fissa assegnata ad ogni dito.


Re |--1-|--3-|----|----| r
La |--1-|----|--4-|----| m
Fa |----|--2-|----|----| i

C'è poi un'altra accordatura, che forse è ancora più conveniente. E'
uguale all'accordatura standard, tranne che la seconda corda, quella
del Si, si tira di un semitono in su in modo che a vuoto suoni come un
Do. Così facendo si riesce a suonare la canzone usando solo i primi
tre tasti, senza richiede acrobazie sul quarto tasto.

Mi  |----|----|----| r
Do  |----|----|----| m
Sol |----|----|----| i

Rimane comunque il fatto che nell'accordatura standard, nonostante la
maggiore difficoltà, ci sono dei punti di riferimento e di rotazione
che facilitano l'esecuzione, mentre invece con queste accordature
aperte bisogna staccare la mano completamente dal manico ed è sempre
un problema poi rimetterla giù con precisione.